La prostituzione ante Merlin a Napoli

    In quest'articolo ovviamente, non ci riferiamo alla "squallida vendita del proprio corpo" ma a qualcosa di diverso e molto più pittoresco ... il mestiere più antico del mondo prima delle legge Merlin a Napoli.

    In passato Napoli è stata a lungo capitale della prostituzione sia maschile che femminile tanto da doversi dotare di leggi lungimiranti per confinare in alcune aree della città la pratica del più antico mestiere del mondo.
    Vi erano luoghi, stabiliti dall'Autorità, dove travestiti e prostitute potevano liberamente esercitare.
    Una delle zone prescelte fu l'Imbrecciata, nei pressi del borgo di Sant'Antonio Abate, cominciò a svilupparsi intorno al 1530 ed in quell'area vennero progressivamente localizzati tutti i postriboli partenopei, dove operavano le cortigiane veniva segnalato dal colore rosso delle lanterne poste lungo la via.
    Inoltre, nello stesso rione c’era una strada frequentata solo dai travestiti, che si chiamava “Vico Femminelle”, toponimo ramutato oggi in via Pietro Antonio Lettieri.

    A Napoli i postriboli vengono chiamati “Bordelli”, parola derivata dalla frase francese “Au bord de l’eau”, ai bordi dell’acqua.
    La provenienza delle ragazze di piacere era per metà cittadina, dai vicoli più bui e malfamati e per metà dai paesi del contado, dove spesso una fanciulla disonorata non aveva altra scelta che il bordello.
    Per lavorare bisognava iscriversi nei ruoli, ricevere una libretta ed entrare poi nel giro, che prevedeva un via vai in numerosi postriboli su e giù per l’Italia, cambiando luogo ogni quindici giorni.
    La prestazione delle ragazze veniva compensata con la famosa marchetta, un gettone forato al centro acquistato dalla maitresse e consegnato in camera prima del rapporto.

    Nel 1891 Giovanni Nicotera stabilì che dalle finestre non ci si potesse più mostrare, per cui le persiane chiuse divennero un contrassegno delle case chiuse.

    Tra le due guerre la frequentazione aumentò considerevolmente sia dei bordelli caserecci dei quartieri spagnoli, sia delle eleganti case di via dei mille e di Santa Lucia.

    L'associazione culturale Insolitaguida organizza una simpatica visita guidata sulle case chiuse a Napoli , sia in forma privata ( ossia per piccoli e grandi gruppi) che con date aperte al pubblico. Per maggiori informazioni Tel 338 965 22 88.


    La guerra con l’arrivo degli Americani, carichi di dollari e sigarette, fece esplodere il mercato aumentando l’offerta con le signorine che si vendevano per contrastare i morsi della fame; è l’epoca delle tammurriate nere e delle sigarette con lo “sfizio”, un modo del tutto particolare per vendere le sigarette ai clienti.

    E tutto finì il 20 Settembre con 1958 con la tanto discussa Legge Merlin ....

    Letto 3608 volte
    Visite guidate Napoli

    Please publish modules in offcanvas position.