Castel dell'Ovo

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      NAPOLI (NA)


      via Eldorado, 1

      (Borgo Marinaro)


      tel : 081 2400055 - 7954593

       

       
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      lun mar mer gio ven sab

      apertura
      09:00
       
      chiusura
      18:00
       

       

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      Ingresso gratuito.

       

       

    Castel dell'Ovo a Napoli Castel dell'Ovo a Napoli
    Il Castel dell'Ovo (Castrum Ovi, in latino), dopo il Castel Capuano è il più antico della città di Napoli ed è uno degli elementi che spiccano maggiormente nel celebre panorama del Golfo. Questo edificio può considersi una sorta di piccolo paese inglobato nel cuore della città.

    Il suo nome è legato ad una leggenda secondo la quale il poeta latino Virgilio - che nel medioevo era considerato anche un mago - vi avrebbe nascosto un uovo ... incantato chiuso in una gabbia in un luogo segreto che mantenesse in piedi l'intera fortezza. La sua rottura avrebbe provocato non solo il crollo del castello, ma anche una serie di rovinose catastrofi alla città di Napoli.

    Il castello sorge sull'isolotto di tufo di Megaride (greco: Megaris), propaggine naturale del monte Echia, che era unito alla terraferma da un sottile istmo di roccia. Si ritiene che sia stato quello il punto d'approdo dei cumani che, giunti nel VII secolo a.C., avrebbero fondato il primo nucleo di Palepoli, la futura Napoli. I primi insediamenti risalgono dunque a quell'epoca.
    Nel I secolo a.C. Lucio Licinio Lucullo acquisì nella zona un fondo assai vasto (che secondo alcune ipotesi andava da Pizzofalcone fino a Pozzuoli) e sull'isola costruì una splendidissima villa, che tra gli altri lussi era dotata - oltre che di una ricchissima biblioteca - di allevamenti di murene, e impreziosita da novità agroalimentari come i peschi importati dalla Persia e i ciliegi fatti arrivare da Cerasunto. La memoria di questa proprietà perdurò nel nome di Castrum Lucullanum che il sito mantenne fino all'età tardoromana.

    In tempi più oscuri per l'Impero - metà del V secolo - la villa venne fortificata da Valentiniano III e le toccò la sorte di ospitare il deposto ultimo Imperatore di Roma, Romolo Augusto, nel 476.

    Intorno alla fine del V secolo, l'area divenne sede di un monastero di monaci basiliani, di cui rimane l'antica chiesa. Poi, in periodo ducale, vi fu costruito un fortilizio, e nel XII secolo vi si stabilirono i Normanni, che fecero ampliare e rinforzare la fortificazione. Un ulteriore rafforzamento fu realizzato dagli Svevi. Nel XIV secolo, si diffuse l'attuale denominazione, per la quale vi sono due teorie: l'una la riferisce alla pianta particolare del castello, l'altra, più accreditata, fa risalire il nome al poeta Virgilio, che vi avrebbe nascosto un uovo, alla sopravvivenza del quale sarebbe stata legata la sopravvivenza del bastione. L'aspetto attuale del Castel dell'Ovo è quello determinato dalla ristrutturazione operata nell'epoca vicereale, dopo i danni subiti nell'assedio del 1503. Alla fine del 1800, al di fuori della cinta muraria, venne realizzato un piccolo borgo di pescatori, l'attuale Borgo Marinari.

    Il castello è attualmente visitabile gratuitamente tutti i giorni (nei festivi solo di mattina): la passeggiata all'interno é molto suggestiva, con scorci panoramici sul lungomare inquadrati da elementi architettonici molto interessanti; da visitare è la sala delle colonne, forse refettorio nell'antico monastero, ed il Museo di Etnopreistoria del Club Alpino Italiano. Ascendendo alla terrazza superiore, si può godere di un panorama mozzafiato, della città e dei dintorni, da una prospettiva molto particolare.

     

     Per meglio visitare Castel dell'Ovo a Napoli consigliamo di farlo in compagnia di Insolitaguida Napoli ( tel 338 965 22 88 oppure visita il sito web www.insolitaguida.it).

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