Castel Sant'Elmo

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      NAPOLI (NA)


      via Tito Angelini, 20


      tel : 848 800 288 - 06 39967050 (dai cellulari e dall'estero)

       

       

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      orario

       

       


       

      lun mer gio ven sab dom

      apertura
      08:30
       
      chiusura
      18:30
       

      chiuso il martedí

      L’ingresso è consentito fino ad un’ora prima della chiusura.


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      biglietti

       

       


       

      intero
      € 5.00
       
      ridotto
      (cittadini UE 18/25)
      € 2.50
       
       
      gratuito per i cittadini
      UE al di sotto dei 18 - al di sopra dei 65 anni
       

       Ingresso gratuito dalle ore 8.30 alle 10.00 e dalle ore 16.00 alle 19.00

       

       

    Castel Sant'Elmo Napoli Castel Sant'Elmo Napoli
    Castel Sant'Elmo è un castello medievale, oggi adibito a museo, sito sulla collina del Vomero, a Napoli. Un tempo era denominato Paturcium e sorge nel luogo dove vi era, a partire dal X secolo, una chiesa dedicata a Sant'Erasmo (da cui Ermo e poi Elmo).
    Questo possente edificio trae origine da una torre d'osservazione normanna chiamata Belforte. Per la sua importanza strategica, il castello è sempre stato un possedimento molto ambito: dalla sua posizione si può controllare tutta la città, il golfo, e le strade che dalle alture circostanti conducono alla città.
    Il Castel Sant'Elmo domina dall'alto la città, sorgendo nella zona di San Martino, in cima al quartiere Vomero. La posizione arroccata, l'impianto a forma di stella a sei punte, e lo schema "a doppia tenaglia", che consentiva di disporre le forze difensive in posizione simmetrica, ne facevano una fortezza inespugnabile. Dalla piazza d'armi e dagli spalti si gode di una vista suggestiva del centro antico e del golfo di Napoli: dai luoghi dell'antica Partenope a Neapolis, con la stretta feritoia di Spaccanapoli.
    Il castello vede la sua origine nel 1275, durante il regno di Carlo I d'Angiò. In questa fase doveva avere la struttura di un palatium medievale. Roberto d'Angiò lo ampliò nel 1329, affidando l'incarico a Francesco di Vivo e Tino da Camaino. Il palatium, chiamato Belforte, era di forma quadrata, fortificato con mura e torri sul lato frontale. Nel corso dell'ampliamento venne modificato con opere difensive, tanto da essere chiamato castrum Sancti Erasmi, probabilmente per la presenza di una cappella dedicata a Sant'Erasmo.
    La ricostruzione cinquecentesca, voluta da Carlo V e diretta da Don Pedro de Toledo, fu eseguita secondo il progetto dell'architetto Pedro Luis Escrivà di Valenza. Tra il 1538 ed il 1546, il castello (chiamato Sant'Ermo o Sant'Elmo forse dall'originario Sant'Erasmo) trovò la sua attuale configurazione. La pianta stellare a sei punte ben si addice al luogo e alla funzione strategico-difensiva. Lavori di riedificazione furono realizzati nel 1599 da Domenico Fontana (nel 1587 un fulmine aveva colpito il deposito di munizioni, distruggendo la palazzina del castellano, gli alloggi militari e la chiesa). Comunque, l'originaria struttura non è mai stata alterata né da questo né dai successivi restauri. Teatro degli ultimi atti della vita della Repubblica Napoletana del 1799 (ospitò le ultime disperate difese dei rivoluzionari ribellatisi alla tirannia dei Borbone, fino alla loro capitolazione), è stato demanio militare fino al 1976, anno in cui ha avuto inizio l'ultimo restauro, condotto dal Provveditorato alle Opere Pubbliche con l'intento di restituirlo alla città come sede di attività culturali. È stato realizzato un auditorium per settecento persone e sono stati ricavati molti locali nel piazzale d'armi e nel livello sottostante.
    Per accedere al castello bisogna percorrere un'erta rampa e passare su un ponticello schermato da muri laterali nelle quali sono state messe in luce dodici feritoie per ciascun lato sfalsate. Subito troviamo la Grotta dell'Eremita, un antro che secondo la tradizione avrebbe ospitato in tempi antichissimi un cenobita. Si passa poi sotto un ponticello costruito dopo la prima guerra mondiale.
    Dal piccolo androne d'ingresso si può osservare un profondo scavo che ha messo in luce l'alloggio ellittico delle guide del ponte levatoio.. Nell'ingresso a sinistra è stato apposto un cancello a ghigliottina moderno realizzato nello stile dell'epoca.
    Dopo questo secondo ingresso ha inizio la rampa finale di accesso al castello.
    Sulla piazza d'armi si erge la Torre del Castellano: gli ambienti che la compongono rappresentano quanto rimane dell'alloggio del comandante e del personale del castello.
    Terminato il percorso del perimetro esagonale del castello, vale la pena di visitare la piccola Chiesa dedicata a Sant'Erasmo.

     Per meglio visitare Castel Sant'Elmo di Napoli consigliamo di farlo in compagnia di Insolitaguida Napoli ( tel 338 965 22 88 oppure visita il sito web www.insolitaguida.it).

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