Monastero delle trentatrè

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    Monastero delle Trentatrè Monastero delle Trentatrè

    Il Monastero di Santa Maria di Gerusalemme ( conosciuto anche come Monastero delle trentatrè )nel 1539 divenne sede di un gruppo di suore cappuccine. Il numero di consorelle che potevano essere ospitate era Trentatrè, un chiaro richiamo agli anni di Cristo, appartenevano all’ordine delle francescane di terz’ordine e la loro fondatrice Maria Longo, è anche l’artefice della costruzione dell’ospedale degli incurabili.
    All’interno della chiesa sono conservati decorazioni settecentesche, mentre sull’altare maggiore è posta una tavola del XVI sec. raffigurante la Presentazione di Gesù al Tempio mentre in alto sul timpano è presente la Presentazione al Tempio di Maria.  
    Il monastero aveva fama di santità e austerità conosciuto in tutta la regione, a tal punto che nel 1576 Gregorio XIII ordinò che 4 monache si recassero a Roma come istitutrici per guidare il monastero “del Santissimo Crocifisso.” L’espansione dei monasteri delle cappuccine sul modello di quello di Napoli e di Roma fu vorticoso tanto da rendere necessario da parte della Curia generalizia dei frati cappuccini una legislazione unificata.
    Il monastero, detto di Santa Maria in Gerusalemme, ebbe la sua prima sede in alcuni locali annessi all'Ospedale degli Incurabili messi a disposizione da Maria Ajerba, duchessa di Termoli; le prime consorelle della Longo furono alcune prostitute che presso l'ospedale erano guarite dalla sifilide e si erano convertite (per questo il monastero era anche detto delle Pentite).
    A Napoli dove era molto attivo il settore della prostituzione mancava un monastero di convertite. Dalla fine del ‘400 il meretricio era aumentato a Napoli in modo sensibilissimo e nel ‘500 si costituì in una vera e folta corporazione di malcostume santuario.
    Le suore cercavano di redimere le peccatrici, offrendo un’onesta collocazione e pagandole piuttosto che farle prostituire
    Il 30 aprile del 1536, con la bolla Alias nos, il pontefice concesse alla Longo di elevare il numero delle monache a trentatré, in omaggio agli anni di vita terrena di Gesù.
    Dopo la fondazione del monastero di S. Maria in Gerusalemme del 1535 i cui locali erano ancora situati nell’ospedale, Maria Longo insieme a Maria Ajerba San Gaetano e i cappuccini, decise come era stato anche a Genova e a Venezia di dare avvio accanto all’ospedale Incurabili un Monastero delle Convertite. Tutti infatti sentivano necessario offrire un sicuro asilo a quelle donne che guarite nel corpo e nell’anima colpite dalla predicazione dei cappuccini e dei teatini avrebbero decisamente abbracciato una vita regolare in un chiostro.
    Le regole e le ordinazioni di tale luogo sono molto dure ed esigenti e tuttavia le pubbliche meretrici divenivano religiose vere e proprie, con i tre voti regolari e di più col voto di stretta clausura.

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