MADRE - Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli

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      NAPOLI (NA)


      via Settembrini, 79


      tel : 081 19313016


      web : sito ufficiale

       
       

       

      TimeTable

      orario

       

       


       

      lun mer gio ven sab

      apertura
      10:30
       
      chiusura
      19:30
       

      dom

      apertura
      10:30
       
      chiusura
      23:00
       

      chiuso il martedí

      L’ingresso è consentito fino ad un’ora prima della chiusura.

       


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      biglietti

       

       


       

      intero
      € 3.50
       

      Ridotto: 1,50 euro per i cittadini dell’UE tra i 6 e i 25 anni
      Gratuito: per i cittadini dell’UE sotto i 6 anni
      Ingresso gratuito: lunedì

       

    Museo Madre Napoli Museo Madre Napoli

    Aggiornamento Giugno 2012.

    A causa di problemi economici il Museo versa in uno stato di "limbo". I servizi online ( sito web e profilo twitter sono stati interrotti per morosità). Sembra, tuttavia, che i fondi per "riaprire" siano stati trovati. Attendiamo aggiornamenti.

     

    Inaugurato con il chiacchieratissimo e affollatissimo vernissage l’11 Giugno 2005, finalmente Napoli può contare su “MADRe”: una nuova struttura che va a completare la già ricca offerta del polo artistico e museale esistente, sia nell’arte antica e classica, sia nell’arte contemporanea, in sinergia con le attività delle altre strutture (quali il PAN, Castel Sant’Elmo, il Museo Archeologico Nazionale, il Museo Nazionale di Capodimonte e la Galleria dell’Accademia di Belle Arti), integrando con il territorio e con le più interessanti realtà nazionali ed internazionali nel settore dell’Arte Contemporanea.

    Pensato come un ambiente nel quale sono destinati a incontrarsi e fondersi temporalità diverse, il MADRe sorge nel duecentesco “Palazzo Donnaregina”, nel cuore pulsante del centro storico, quasi in un suggestivo contrasto tra la città storica e le nuove tendenze sul panorama artistico internazionale.
    Questo stesso contrasto si riflette anche nel sublime ed impercettibile restauro dell’edificio realizzato dall’architetto Siza che, soprattutto nel ripensamento degli interni, con un intervento sensibile e flessibile, ha lasciato inalterate le atmosfere e gli equilibri propri dello storico palazzo, così che sembra quasi raccogliere, come un antico contenitore, i linguaggi e le visioni contemporanee.
    Dotato di una vera e propria collezione permanente, composta da splendide opere realizzate dai apprezzati artefici del panorama artistico contemporaneo, il MADRe va, senza dubbio, a contribuire (con un apporto energico e di sicuro pregio anche nell’ottica del recupero sociale della zona su cui insiste) nella diffusione dell’Arte Contemporanea a Napoli.
    Il Museo si apre al piano terra in un grande atrio che accede in un’ampia sala in cui si può assistere alla proiezione del filmato-documentario (accompagnato da un’accattivante colonna sonora), realizzato dal regista napoletano Peppi Corsicato, sulla “nascita” del MADRe e delle opere che lo animano.
    Sempre al piano terra, nella sala adiacente, sono esposte le immagini del fotografo napoletano Peppe Avallone, che ricostruisce, con splendide istantanee, i momenti più significativi delle esibizioni d’Arte Contemporanea a Napoli negli spazi pubblici, nell’arco degli ultimi dieci anni.
    Attraverso le immagini delle opere esposte nell’ormai consueto appuntamento con l’Arte Contemporanea in Piazza del Plebiscito, si possono ripercorrere alcune delle installazioni più suggestive del linguaggio artistico contemporaneo quali la “Montagna di Sale” di Mimmo Paladino, il “Labirinto” di Richard Serra o le “Capuzellas” disseminate sul selciato da Rebecca Horn, solo per citarne alcune.

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