Museo Nazionale di San Martino

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      NAPOLI (NA)


      largo San Martino, 8


      tel : 848 800 288 - 06 39967050 (dai cellulari e dall'estero)

       

       

       

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      orario

       

       


       

      lun mar gio ven sab dom

      apertura
      08:30
       
      chiusura
      19:30
       

      chiuso il mercoledí

      L’ingresso è consentito fino ad un’ora e mezza prima della chiusura.


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      intero
      € 6.00
       
      ridotto
      (cittadini UE 18/25)
      € 3.00
       
       
      gratuito per i cittadini
      UE al di sotto dei 18 - al di sopra dei 65 anni
       

      Il prezzo del biglietto può subire varizioni in occasione di mostre.

       

    Museo di San Martino Museo di San Martino

    Il museo nazionale di San Martino è dedicato ai secoli più recenti della storia di Napoli ed è uno dei principali musei della città. La visita del museo e del complesso monumentale della Certosa di San Martino rappresenta senza dubbio una delle tappe fondamentali di un itinerario artistico-culturale della città: oltre che dalla famosa Tavola Strozzi, da varie raccolte dal XVI al XIX secolo e dalla più grande raccolta presepiale d’Italia col magnifico presepe Cuciniello, il visitatore sarà ricompensato da una fantastica vista sul Golfo di Napoli e sul Vesuvio da uno dei punti più panoramici di tutta la regione.
    Il museo nazionale di San Martino si trova proprio nel punto più alto della collina del Vomero ed è ospitato dal 1866 nella Certosa di San Martino, un complesso costituito dalla chiesa, dalla certosa, un bel chiostro e un giardino a terrazze dal quale si può ammirare il panorama dell’intera città. La certosa apparteneva all’insieme di beni ecclesiastici che, dopo l’unità d’Italia, erano passati dalla chiesa al nuovo stato. L’intero complesso fu dichiarato monumento nazionale e per volontà dell’archeologo Giuseppe Fiorelli destinato a raccogliere le testimonianze della storia degli ultimi secoli di Napoli, oramai ex capitale del Regno delle due Sicilie.

    Il museo offre al visitatore diverse sezioni fra cui la sezione topografica napoletana, la sezione navale, con modelli di alcune corazzate reali, la sezione dei ricordi storici del Regno di Napoli con testimonianze della storia politica, economica e sociale del Regno, la sezione teatrale con stampe e disegni che si riferiscono ai teatri San Carlino e San Carlo, la sezione napoletana con dipinti di vedute napoletane e siti reali e la sezione presepiale, col celebre presepe Cuciniello ed altri presepi minori di notevole fattura.

     

    Collezione Orilia

    La collezione, comprendente porcellane di Capodimonte, Buen Retiro, Meissen, vetri, tabacchiere, ventagli ed altro, fu donata da Maria Teresa Orilia, in ricordo del marito Marcello.

     

    Sezione navale

    La sezione comprende vari modelli di imbarcazioni reali: due corazzate, la Corazzata di Re Umberto e la Corazzata della Regina Margherita, un'elegante Lancia reale ed un Lancione a ventiquattro remi che Napoli donò a re Carlo di Borbone.

     

    Sezione dei ricordi storici del Regno di Napoli

    Nucleo fondamentale del museo, la sezione storica che annovera testimonianze della storia politica, economica e sociale del Regno di Napoli attraverso dipinti, sculture, arredi, medaglie, miniature, onorificenze, armi e cimeli vari.

    Una delle più importanti testimonianze storiche sull’evoluzione topografica di Napoli è data dalla celeberrima Tavola Strozzi, quasi una fotografia della città nella metà del Quattrocento. La “Tavola” che era di proprietà della famiglia Strozzi di Firenze, fu acquistata dallo Stato ed è ospitata a San Martino da diversi anni.

    Sono presenti, inoltre, diverse sculture di Pietro Bernini risalenti al periodo napoletano.

     

    Sezione napoletana

    Ospita importanti pitture di vedute e siti reali; ritratti dei Borbone, documenti, monete, armi e dipinti di Filippo Spadai e Fergola, la grande tela dell’Inaugurazione della ferrovia Napoli – Portici, nonché ricordi del 1848, con ritratti di patrioti, di Papa Pio IX e di eroi del Risorgimento. Vi sono interessanti dipinti: di Micco Spadaro, l’Uccisione di Giuseppe Carafa del 1647; di Carlo Coppola, piazza del Mercato; di Micco Spadaro, La peste del 1656 al Largo del Mercatello; di Ascanio Lucini Il tribunale della Vicaria al tempo di Masaniello e Piazza del Carmine. Un’intera sala è dedicata a Carlo III, che fu re di Napoli dal 1734 al 1759. Essa contiene una serie di ritratti di Carlo di Borbone e della sua consorte Maria Amalia di Sassonia, tessuti in seta ad opera della manifattura napoletana; un ritratto di Carlo III re di Spagna, copia coeva di quello eseguito dal Goya. In un'altra sala vi sono i ricordi della Repubblica Napoletana del 1799: Ammiraglio Nelson di Leonardo Guzzardo; l’Entrata del Cardinale Ruffo a Napoli di Giovanni Ponticelli. Le due sale successive facevano parte dell’Appartamento del Priore. Nella prima, sulla volta: Battesimo di Micco Spadaro; nella seconda, dello stesso autore: Panorama di Napoli. Una delle sale contiene una raccolta di armi bianche e da fuoco. Un’ altra, bocche di armi da fuoco tra le quali è un cannone cinese del XVII secolo chiamato il Maresciallo dai miracolosi risultati.

     

    Sezione topografica napoletana

    I documenti di questa sezione sono stati trasferiti nella biblioteca della Certosa, dove sono conservati quadri di Frans Vervloet, Smargiassi, Anton Sminck van Pitloo, Fergola, e di Ercole, Gaetano e Giacinto Gigante.

     

    Pinacoteca

    Possiede oltre a trittici e polittici cinquecenteschi, opere di Battistello Caracciolo, Artemisia Gentileschi, Jusepe de Ribera, Gaspare Traversi, Cicino da Spadaro, Francesco De Mura, Salvator Rosa, Micco Spadaro, Luca Giordano, e nature morte di scuola napoletana di Giovan Battista Ruoppolo, Recco ed altri, e numerose opere della Scuola di Posillipo.

     

    Sezione presepiale napoletana

    Il presepe più completo e universalmente noto è il presepe di Cuciniello, così chiamato dal nome del donatore che nel 1879 regalò al museo la sua monumentale raccolta di pastori, animali, agnelli, nature morte. Il presepe fu esposto in una scenografica grotta appositamente costruita. Altri gruppi presepiali più piccoli, relativi alle tre scene fondamentali della Natività, dell’Annunciazione ai pastori e dell’Osteria sono conservati nei loro originali contenitori gli scarabattoli.


    Il giro del museo può essere completata dalla visita dell’intero complesso monumentale della Certosa: consigliati sono il Quarto del Priore, il chiostro, la splendida chiesa barocca ed i giardini dai quali si può godere di uno splendido panorama su tutto il golfo di Napoli.

     Per meglio visitare il Museo Nazionale di San Martino di Napoli consigliamo di farlo in compagnia di Insolitaguida Napoli ( tel 338 965 22 88 oppure visita il sito web www.insolitaguida.it).

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