Museo Nazionale di Capodimonte

    Museo storico, sito all'interno dell'omonimo  Bosco nella Reggia di Capodimonte. All'interno sono ospitate le Gallerie Nazionali di Capodimonte, la più importante e ricca dell'Italia meridionale, nonché una delle più importanti d'Italia

    Appartamento Reale Museo di Capodimonte
    Collezione Farnese Museo di Capodimonte
    Sala scuole Napoletano Museo di Capodimonte

    Info

    NAPOLI (NA)

    via Miano 2

    tel : 081 7499154

    Sito web

    Orario

    lun mar gio ven sab dom

    apertura
    08:30
     
    chiusura
    17:00
     

    Chiuso il mercoledì. L'ingresso è consentito fino ad un'ora e mezza prima della chiusura

    Artecard

    Biglietti

    Intero
    € 14.00
     
    Ridotto
    € 8.00
     

     Il biglietto ridotto è valido per
    - cittadini dell'Unione Europea tra 18 e 25 anni

    Il Museo Nazionale di Capodimonte si trova in via Miano 1 a Napoli all'interno dell'omonimo parco, nella Reggia di Capodimonte, edificio disegnato dall'architetto romano Antonio Canevari per Carlo di Borbone, re di Napoli.
    All'interno sono ospitate le Gallerie Nazionali di Capodimonte, una delle più importanti pinacoteche d'Italia.
    Le Gallerie custodiscono opere di Giovanni Bellini, Sandro Botticelli, El Greco, Colantonio, Raffaello, Andrea Mantegna, Caravaggio, Annibale Carracci, Artemisia Gentileschi, Francisco Goya, Simone Martini, Masaccio, Tiziano, ecc.

    Il nucleo principale del museo è costituito dalla Collezione Farnese, l'eredità di Elisabetta Farnese, donata al figlio Carlo III di Borbone; la Collezione Borgia e poi agli ultimi piani troviamo la galleria della storia della scuola Napoletana, dal Medioevo a oggi, con importanti operei di Simone Martini, Colantonio, Caravaggio, di Salvator Rosa, Luca Giordano, Massimo Stanzione, Battistello Caracciolo, dello Spagnoletto,di Bernardo Cavallino, di Niccolò de Simone, di Giacinto Gigante e di Gemito, nonchè la celeberrima tela di Andy Wharol "Vesuvius".

     

    Interni

    Il percorso museale è composto da oltre 150 sale suddivise in tre livelli, mostrando non solo dipinti, che vanno dal XIII al XX secolo, ma anche bronzi, sculture, arazzi, disegni e stampe, oreficerie, intere sale espositivie, mobilia e armi ed armature. Tra le oreficerie spicca il cofanetto Farnese di Manno Sbarri (1561).

    Nelle gallerie d'arte, la successione delle opere non è monotematica e queste sono raccolte per epoca. Il percorso inizia con celebri disegni e stampe siti al piano terra ed ammezzato del palazzo e culmina con "l'arte contemporanea" e la "galleria dell'800 napoletano" ospitate al terzo piano, mostrando prima la "Galleria Farnese", la "Collezione Borgia", la "Galleria delle cose rare" e gli "appartamenti Reali" al primo piano e poi "l'arte a Napoli dal XIII al XVIII secolo", la "Galleria degli arazzi D'Avalos" e la "Collezione d'Avalos" al secondo.


    I Giardini e il Bosco

    La Reggia è circondata da giardini ben curati e ricchi di piante. Nel complesso museale sono presenti anche una casa di caccia e un museo delle ceramiche.
    Proprio nella reggia di Capodimonte nel 1889 fu sfornata la prima "pizza moderna": la Pizza Margherita, varietà di pizza diffusa in tutto il mondo. La pizza Margherita prende il nome dalla prima Regina d'Italia la Regina Margherita di Savoia
    Il bosco si estende per circa 124ettari ed oltre a diverse piante secolari (querce, castagni, olmi, tigli etc), sono presenti altre strutture storiche di particolare rilievo. Come la fabbrica di porcellane, il Casino della Regina e l'Eremo dei Cappuccini.

    Il Museo e Real Bosco di Capodimonte è a pochi minuti dal centro storico in via Miano 2 – 80131 Napoli.

    Tra i capolavori pittorici conservati nel Museo di Capodimonte a Napoli, di certo non passa inosservata una delle opere lasciate da Caravaggio in città nel corso del suo soggiorno napoletano: la flagellazione di Cristo.
    Sappiamo che il pittore arrivò a Napoli fuggendo da Roma, dopo aver subito una condanna a morte per essersi macchiato di omicidio.
    Ad oggi, sono tre le tele conservate risalenti a questo periodo: il Martirio di Sant’Orsola, le Sette opere di Misericordia e la Flagellazione.
    L’opera in questione è densa di drammaticità: Cristo, legato ad una colonna, resa visibile dal tipico gioco chiaroscurale di Caravaggio, sta iniziando la sua passione che lo condurrà alla crocifissione. Il capo è chino, già contornato dalla corona di spine.
    Volutamente, Caravaggio pone i due assalitori nell’ombra, del tutto in contrasto con la figura centrale di Cristo, in luce, con un’espressione rassegnata ma, tuttavia, serena.

    Flagellazione di Caravaggio

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