Teatro San Carlo

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      NAPOLI (NA)


      via San Carlo, 98


      tel : 081 7972331



      web : sito ufficiale

       

       

       

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    Teatro San Carlo Napoli Teatro San Carlo Napoli


    Accanto a Piazza del Plebiscito, simbolo della città di Napoli, sorge il tempio lirico italiano, con una data di nascita che anticipa di 41 anni la Scala di Milano e di 55 la Fenice di Venezia.
    Oltre ad essere il più antico teatro d'Europa è anche il più capiente d'Italia: può ospitare quasi tremilatrecento spettatori e conta cinque ordini di palchi disposti a ferro di cavallo, più un ampio palco reale, un loggione ed un palcoscenico lungo circa trentacinque metri.

    Il Teatro di San Carlo è stato costruito nel 1737, per volontà del Re Carlo III di Borbone fortemente intenzionato a dare alla città un nuovo teatro che rappresentasse il potere regio, in sostituzione del vecchio teatro di San Bartolomeo, e venne inaugurato nel giorno di San Carlo di quello stesso anno, con un'opera del Metastasio.
    Il progetto originario era degli architetti Medrano e Carasale, ma, in seguito all'incendio del 1816 che provocò gravi danneggiamenti, il teatro fu ricostruito dal Niccolini, a cui si devono anche la facciata, la loggia e l'atrio.

    Il disegno di Medrano prevedeva una sala lunga 28,6 metri e larga 22,5 metri, con 184 palchi, compresi quelli di proscenio, disposti in sei ordini, più un palco reale capace di ospitare dieci persone, per un totale di 1379 posti.

    Nel 1767 l’architetto Ferdinando Fuga ne arricchisce la decorazione interna. Intorno al 1810 Antonio Niccolini interviene sulla facciata realizzando un corpo di fabbrica in stile neoclassico, antistante l’ingresso del teatro, costituito da un porticato con bugnato adornato da 5 bassorilievi, sovrastato da una balaustra di travertino e 14 colonne di marmo bianco a sostegno del frontone triangolare. Il Teatro, distrutto da un incendio nel 1816, viene ricostruito dal Niccolini che conserva l’originario impianto a ferro di cavallo del Medrano. Il Niccolini opera un ulteriore arricchimento interno decorando i parapetti dei palchi con fregi dorati e bassorilievi in argento.
    La tela del soffitto è opera di Giuseppe Cammarano. Del 1854 è il sipario, opera di Giuseppe Mancinelli, raffigurante il Parnaso.
    Recentemente il teatro è stato oggetto di importanti lavori di restauro.
    Una ristrutturazione radicale che, sotto la direzione artistica dall'architetto Elisabetta Fabbri e nel rispetto delle originarie architetture ricostruite dopo l'incendio dal Niccolini, lo ha però trasformato in uno dei teatri più moderni al mondo.
    Completamente restaurati gli stucchi, splendenti di una rinnovata doratura, i velluti che ritornano nel rosso fiammante, le allegorie dello splendido velario, l’immensa tela di canapa dipinta che domina la platea, riportata alla delicatezza delle sue tinte pastello con 5.000 micro-iniezioni di colore.

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