Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

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    Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

    La chiesa è tra le principali chiese barocche della città. Sorse nel 1604 per opera dell’architetto Cosimo Fanzago grazie all’ iniziativa di una confraternita che raccoglieva fondi destinati alla celebrazione delle messe di suffragio, questo è il motivo principale di tutta l’architettura della chiesa.

    Questa chiesa è conosciuta come la Chiesa delle Capuzzelle, perché motivi funerari ricorrono nella facciata e soprattutto teschi e tibie incrociate in bronzo, spesso ornati di fiori freschi. Non solo, all’esterno della chiesa tre paracarri con su teschi molto lucenti danno il benvenuto al visitatore, per tutti quelli che “Non è vero ma ... ci credo” si consiglia di accarezzare uno dei teschi passando per quella via per non inimicarsi la sventura.

    L’interno non è grande ma ricca di opere di autori importanti. Infatti, la chiesa è composta da una sola navata. Partendo da destra nella terza cappella possiamo ammirare un dipinto di Luca Giordano Alessio moribondo, ad ornare il presbiterio (la parte della chiesa dedicata al clero) marmi di Dionisio Lazzari ed è impressionante notare il motivo scolpito di teschi e ossa, nella cona un dipinto di Massimo Stanzione Madonna e le anime purganti mentre a sinistra c’è il sepolcro di Giulio Mastrilli, principale benefattore opera di Andrea Falcone. Nella terza cappella a sinistra opera di Andrea Vaccaro Transito di San Giuseppe.

    Ma la parte più interessante della chiesa è nascosta al termine della scala che si trova a sinistra dell’ingresso e porta di fatto in un’altra chiesa dove un tempo si tenevano le messe. L’ipogeo ha sepolture che vanno dal secolo XVII al XIX, oggetto di venerazione popolare.

    Infatti, era uso comune presso il popolo “adottare” un teschio anonimo e prendersene cura con il fine di esaudire qualche voto.

    Un teschio è oggetto di venerazione ed è il teschio di Lucia, è impressionante perché giace con il velo da sposa, ovviamente tante sono le storie che ruotano intorno a questo teschio ma una in particolare sembra essere veritiera, si tratta del teschio di una giovane donna morta di tisi il giorno del suo matrimonio e il suo capo è diventato meta di pellegrinaggio da parte di tutte le donne in cerca di marito.

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