Chiesa Sant'Anna dei Lombardi

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      NAPOLI (NA)


      piazzetta Monteoliveto 4



       

       

       

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    Chiesa di Sant'Anna dei Lombardi Chiesa di Sant'Anna dei Lombardi

    La chiesa venne edificata nel 1411 da Gurello Origlia e venne affidata ai padri Olivetani e detta Santa Maria di Monteoliveto. Subì radicali ampliamenti con Alfonso I d’Aragona diventando così la preferita nel periodo aragonese. Nel XVII secolo la trasformazione in stile barocco. Nel 1798 Ferdinando I dispose l’allontanamento degli olivetani.
    Nel 1805 a causa di un terremoto crollò la chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, costruita sulla strada di Sant’Anna dei Lombardi, e l’arciconfraternita dei Lombardi si spostò allora nella chiesa di Monteoliveto ribattezzandola Sant’Anna dei Lombardi.
    Dello stile gotico rimangono alcune finestre e l’atrio caratterizzato dall’arco a sesto ribassato in piperno, ricostruito dopo i bombardamenti  del 1943.
    Il presbiterio fu aggiunto nel XVI secolo e all’interno vi è una ricca raccolta di scultura del 400 e 500.
    Nell’atrio gotico è conservata la tomba di Domenico Fontana. Appena entrati ci si trova nella navata centrale con copertura a botte e cupola e cinque cappelle per lato, più altre due ai lati dell’abside.
    Subito si possono ammirare ai lati dell’ingresso l’altare gentilizio della famiglia de Liguoro e l’altare della famiglia del Pezzo.
    Le cappelle laterali sono tutte rinascimentali, spiccano la cappella Correale con all’interno sculture di Benedetto da Maiano, la cappella di Tolosa e la cappella Piccolomini. Nelle altre cappelle ci sono tombe della nobiltà napoletana del XV secolo.
    La nostra visita inizia dal lato destro con la Cappella Mastrogiudice, caratterizzata da un’opera scultorea raffigurante la Madonna col Bambino e San Giovannino tra i santi Gerolamo e Andrea di Giovanni da Nola, un organo del XVII secolo e affreschi di Battistello Caracciolo.
    Si prosegue con la Cappella dell’Annunciazione con all’interno opere di Girolamo Santacroce, poi la Cappella di Santa Francesca Romana caratterizzata da Storie della vita della Santa di Vincenzo Fato e affreschi di Santa Francesca Romana di Giuseppe Simonelli.
    A seguire la Cappella di Sant’Antonio da Padova con affreschi di Nicola Malinconico con Storie della vita di Sant’Antonio e sull’altare opere di Annibale Caccavello. Cappella Scala accoglie i resti militari della famiglia Scala sotto la lapide al centro del pavimento, sulla parete di fondo c’è un altare del ‘700 sormontato da un crocifisso ligneo, ultima cappella sul lato destro è la Cappella di San Cristoforo con un affresco di Francesco Solimena. A lato dell’abside c’è la cappella Orefice con cicli di affreschi di Luigi Rodriguez su Storie e Virtù della Vergine.
    Passando sulla destra attraverso il transetto raggiungiamo la cappella Fiodo con sui lati il monumento sepolcrale di Antonio d’Alessandro e sua moglie, nella sala dopo quella di Fiodo c’è la cappella del Compianto che ospita il gruppo scultoreo del Compianto sul Cristo morto di Guido Mazzoni.
    L’ambiente che precede la sacrestia del Vasari presenta un pavimento maiolicato, cicli di affreschi sulla volta, una pala d’altare di Fabrizio Santafede raffigurante l’Assunzione della Vergine ed al lato un affresco di Giorgio Vasari raffigurante un Ritratto di monaco olivetano, infine la Sacrestia del Vasari con la presenza di importanti affreschi di impronta rinascimentale toscana realizzate da Fra Giovanni da Verona tra il 1506 -1510.
    Passiamo al lato sinistro con la cappella Piccolomini, esempio tipico di architettura rinascimentale fiorentina a Napoli, al lato la cappella d’Avalos, di forma allungata, sul fondo vi è l’altare maggiore con una tela di Fabrizio Santafede raffigurante la Madonna col Bambino e i santi Benedetto e Tommaso del 1606, la cupola è dominata da affreschi del Vecchio e Nuovo testamento di Giovan Antonio Arditi.
    All’interno della cappella dei Santi Mauro e Placido è possibile ammirare una tela di Paolo de Matteis raffigurante la Madonna col Bambino tra i santi Mauro e Placido.
    La cappella Porcinari presenta un opera di Paolo de Matteis mentre la cappella di San Giovani Battista sull’altare è posto il monumento di Giovanni da Nola del 1516: San Giovanni Battista, di De Matteis sono gli affreschi con Glorie e vite del santo.
    A lato dell’abside la cappella Savarese caratterizzato da due tele di Carlo Sellitto risalenti al 1608. Infine, nel transetto sinistro la cappella di stampo rinascimentale.
    Adiacente alla chiesa, vi sono i chiostri del complesso religioso, il numero dei chiostri era quattro e oggi si può ammirare la facciata d’ingresso del chiostro grande.

     Per meglio visitare la Chiesa Sant'Anna dei Lombardi di Napoli consigliamo di farlo in compagnia di Insolitaguida Napoli ( tel 338 965 22 88 oppure visita il sito web www.insolitaguida.it).

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